Agnello pasquale fuori stagione (e fuori dagli schemi)

No, non ci siamo dimenticati di pubblicarlo a Pasqua. E no, non stiamo parlando di un arrosto. A Favara, comune siciliano in provincia di Agrigento, l’agnello pasquale non si cucina al forno ma si modella a mano, si farcisce di pistacchio e si addenta con dolcezza. Dal 9 all’11 maggio, la cittadina agrigentina ospita una nuova edizione della Sagra dell’Agnello Pasquale, l’evento che celebra il più tenero (e instagrammabile) tra i dolci siciliani.

Un agnello che si mangia (e si fotografa)

Per chi non lo conoscesse, l’Agnello Pasquale non è un piatto salato, bensì un dolce-scultura a base di pasta reale (pasta di mandorle), ripieno di crema al pistacchio e decorato con maestria artigianale. Tradizionalmente realizzato nel periodo pasquale, oggi viene prodotto e consumato tutto l’anno, grazie a un processo di destagionalizzazione fortemente voluto dalle istituzioni locali per promuovere il prodotto anche a livello turistico e culturale.

La particolarità del dolce, oltre alla bontà degli ingredienti, risiede nella forma: piccoli agnellini dalle espressioni tenerissime, realizzati a mano da pasticceri locali che trasformano ogni pezzo in un’opera unica. Una tradizione che affonda le radici nella memoria collettiva della città, tramandata da generazioni e valorizzata attraverso iniziative nazionali e internazionali.

Una sagra tra gusto e cultura

Il cuore della manifestazione sarà piazza Cavour, fulcro del centro storico favarese, insieme ad altri luoghi simbolici della città. Il programma si articolerà in tre giornate ricche di appuntamenti pensati per valorizzare il patrimonio gastronomico, culturale e artigianale del territorio.

In calendario sono previste masterclass dedicate alla pasticceria tradizionale, degustazioni di dolci e piatti tipici, incontri tematici, attività per bambini, momenti di spettacolo e musica dal vivo. A completare l’offerta, i mercatini artigianali, dove sarà possibile scoprire produzioni locali legate al cibo e all’arte manuale, rafforzando il legame tra gusto e identità...

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